Il dente del giudizio non serve a niente…
Si chiamano “denti del giudizio” perché erompono intorno ai 18 anni e arrivano in età adulta perché prima, a causa della ridotta crescita mandibolare, non troverebbero spazio nella bocca.
Il problema è che sempre più spesso non trovano spazio nemmeno dopo e proprio per questo creano tanti problemi.
Crescono malposizionati, andando a ledere altri denti e causando così carie e infezioni. Complicazioni che, se pure arrivano subito, si manifestano però spesso molto più tardi, in particolare dopo i trent’anni.
Alla radice del problema, paradossalmente, c’è un discorso evolutivo: mangiamo cibi troppo morbidi, quindi non mastichiamo abbastanza e non sviluppiamo la mascella. La conseguenza è che abbiamo mascelle meno cresciute rispetto ai nostri avi e i denti del giudizio non trovano spazio.
Gli uomini primitivi, dovendo masticare cibi più duri, avevano le ossa della mascella più grandi, con spazio sufficiente per tutti i molari. Col passare dei secoli sono aumentate le ossa del cranio, per fare spazio al cervello, mentre si è ridotto il volume delle ossa mascellari.
Senza dubbio un problema che è andato aggravandosi progressivamente con il cambio dell’alimentazione da quando hanno iniziato a cuocere i cibi, rendendoli più morbidi.
Mangiare cose morbide stimola di meno la crescita delle basi ossee, ovvero mandibola e mascella.
Malposizionamento
Molto spesso il dente del giudizio crea problemi ad altri denti: a causa del malposizionamento, infatti, finisce per cariarli. In molti casi si rende, così, necessario togliere prima il dente davanti sano perché gravemente leso dal dente del giudizio.
Per questo motivo l’estrazione è considerata quasi sempre l’opzione migliore. Ci sono tuttavia situazioni in cui è meno indicato togliere il dente, ad esempio se si assumono determinati farmaci per l’osteoporosi o in presenza di alto rischio neurologico.
L’estrazione del dente del giudizio è un vero e proprio intervento chirurgico, molto delicato, e di conseguenza va pianificato con attenzione perché il dente spesso è in stretta vicinanza del nervo mandibolare e c’è sempre il rischio di lederlo. Per questo è indicato fare accurati esami prima dell’intervento e valutare se è opportuna un’estrazione completa o magari un taglio del dente, eliminando solo la parte che crea problemi o, ancora, allontanarlo con l’ortodonzia dal nervo per poi rimuoverlo in sicurezza.
I sintomi
I problemi con il dente del giudizio iniziano con un lieve dolore alla gengiva, che si gonfia a tal punto da schiacciarsela tra i denti. Il gonfiore può aumentare fino a modificare il profilo del volto. Questa sintomatologia può anche essere accompagnata da febbre e mal di testa.
L’ascesso
A causa della posizione anomala, i denti del giudizio sono difficilmente raggiungibili dallo spazzolino per cui si formano degli ascessi che devono essere temporaneamente curati con terapia farmacologica.
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